Regime forfettario: limiti, requisiti e cause di esclusione
Il regime forfettario è il regime fiscale agevolato per le partite IVA individuali: imposta sostitutiva unica, nessuna IVA in fattura e contabilità semplificata. Restarci dipende da soglie e requisiti che vanno verificati anno per anno.
I requisiti di accesso
Il forfettario è riservato alle persone fisiche che esercitano attività d'impresa, arte o professione e che rispettano contemporaneamente tutti i requisiti di legge.
- Ricavi o compensi dell'anno precedente entro 85.000 euro (ragguagliati ad anno per attività iniziate in corso d'anno)
- Spese per lavoro dipendente e collaboratori entro 20.000 euro lordi
- Redditi da lavoro dipendente o pensione dell'anno precedente entro 35.000 euro, salvo cessazione del rapporto
- Assenza di partecipazioni in società di persone, associazioni professionali o imprese familiari
- Nessun controllo di S.r.l. che esercita attività riconducibili a quella della partita IVA
Coefficiente di redditività e imposta
Nel forfettario il reddito non si calcola sui costi effettivi: si applica ai ricavi il coefficiente di redditività previsto per il proprio codice ATECO. Sul reddito così determinato, al netto dei contributi previdenziali versati, si applica l'imposta sostitutiva del 15%, ridotta al 5% per i primi cinque anni di nuova attività se ne ricorrono i requisiti.
- Commercio all'ingrosso e al dettaglio: 40%
- Attività di servizi: 67%
- Professioni e attività non incluse in altre categorie: 78%
- Costruzioni e attività immobiliari: 86%
- Intermediari del commercio: 62%
Cosa succede se superi la soglia
Superati gli 85.000 euro il regime cessa dall'anno successivo. Se invece i ricavi superano i 100.000 euro l'uscita è immediata nello stesso anno: da quel momento vanno applicate l'IVA e le regole ordinarie, con conseguenze anche sulla fatturazione già emessa nell'anno.
Come lo gestisce Nooma
Impostando regime e codice ATECO nelle impostazioni dell'azienda, Nooma applica il coefficiente corretto e mostra in tempo reale quanto sei vicino alla soglia. Le fatture emesse aggiornano subito la proiezione: vedi il dettaglio nella guida sul calcolo delle tasse in forfettario.
Approfondimenti collegati
- calcolo delle tasse in regime forfettario — Formula completa per calcolare imposta sostitutiva e contributi di una partita IVA in regime forfettario, con esempio numerico, acconti, saldo e scadenze di versamento.
- scelta del codice ATECO — Come scegliere il codice ATECO 2025 corretto per la propria attività, effetti su coefficiente forfettario, contributi e adempimenti, e come comunicare una variazione.
- fattura elettronica senza IVA — Come emettere una fattura elettronica verso lo SdI: dati obbligatori, codice destinatario, PEC, tempi di trasmissione, errori di scarto più comuni e conservazione.
- Se stai valutando un professionista, leggi il confronto commercialista online vs Nooma, oppure scrivi al supporto fiscale di Nooma.
Domande frequenti
- Nel regime forfettario si applica l'IVA in fattura?
- No: le fatture sono emesse senza IVA con l'indicazione della natura dell'operazione, e l'IVA sugli acquisti non è detraibile.
- Il limite di 85.000 euro si calcola per competenza o per cassa?
- Per il forfettario vale il principio di cassa: contano i ricavi e i compensi effettivamente incassati nell'anno.
- Posso rientrare nel forfettario dopo esserne uscito?
- Sì, è possibile rientrare dall'anno successivo a quello in cui si tornano a rispettare tutti i requisiti, verificando i valori dell'anno precedente.
Fallo fare a Nooma
Chiedilo in chat: Nooma esegue l'adempimento e aggiorna contabilità e scadenze.
Prova Nooma