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Come si calcolano le tasse di una partita IVA in forfettario

6 min di letturaAggiornata il 21/08/2026

Sapere quanto metterai da parte è la domanda più frequente di chi apre una partita IVA in forfettario. Il calcolo è deterministico: bastano ricavi incassati, coefficiente ATECO, contributi versati e aliquota dell'imposta sostitutiva.

La formula passo per passo

Il calcolo si svolge sempre nello stesso ordine.

  • 1. Reddito imponibile lordo = ricavi incassati × coefficiente di redditività
  • 2. Reddito imponibile netto = reddito lordo − contributi previdenziali pagati nell'anno
  • 3. Imposta sostitutiva = reddito netto × 15% (o 5% per le nuove attività agevolate)
  • 4. Contributi = aliquota della gestione previdenziale sul reddito imponibile lordo
  • 5. Totale da accantonare = imposta sostitutiva + contributi

Un esempio numerico

Consulente in regime forfettario, coefficiente 78%, 50.000 euro incassati, 6.000 euro di contributi versati nell'anno. Reddito lordo: 50.000 × 78% = 39.000 euro. Reddito netto: 39.000 − 6.000 = 33.000 euro. Imposta sostitutiva al 15%: 4.950 euro. Con l'aliquota agevolata al 5% l'imposta scenderebbe a 1.650 euro. A questo si somma il contributo previdenziale calcolato sul reddito lordo di 39.000 euro.

Acconti, saldo e scadenze

L'imposta sostitutiva si versa a saldo con il modello F24 nel giugno successivo alla chiusura dell'anno, insieme al primo acconto; il secondo acconto cade a novembre. Gli acconti sono calcolati sull'imposta dell'anno precedente, quindi il primo anno di attività non se ne versano.

  • Saldo anno precedente + primo acconto: 30 giugno
  • Secondo acconto: 30 novembre
  • Possibile rateizzazione del saldo con interessi
  • Versamento tardivo sanabile con il ravvedimento operoso

Come lo fa Nooma

La pagina Proiezione tasse mostra formule e numeri riga per riga a partire dalle fatture effettivamente inviate, ed è esportabile in PDF. Da lì Nooma genera anche il modello F24 con i codici tributo corretti.

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  • Se stai valutando un professionista, leggi il confronto commercialista online vs Nooma, oppure scrivi al supporto fiscale di Nooma.

Domande frequenti

I costi effettivi si possono dedurre nel forfettario?
No: nel forfettario il reddito è determinato con il coefficiente ATECO, quindi i costi non sono deducibili. Deducibili sono solo i contributi previdenziali obbligatori versati.
Quanto conviene accantonare ogni mese?
Una regola prudente è mettere da parte ogni incasso una quota pari alla somma di imposta sostitutiva e contributi stimati: per molte attività di servizi si aggira intorno al 30-35% del fatturato.
Le fatture non incassate rientrano nel calcolo?
No: vale il principio di cassa, quindi una fattura emessa ma non incassata non concorre al reddito dell'anno.

Fallo fare a Nooma

Chiedilo in chat: Nooma esegue l'adempimento e aggiorna contabilità e scadenze.

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